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Storia della "corsa alla fiaccola" o "fiaccolata"
di Francesco Nazzareni
La “corsa alla fiaccola” o più comunemente conosciuta dai valfabbrichesi col nome di “fiaccolata” ha origine negli anni in cui nella Festa d’Autunno si sono svolte le prime sfide tra i Rioni come il “Palio”. Questa competizione, alla quale possono partecipare solo i residenti a Valfabbrica, consiste in una corsa in notturna a piedi lungo un percorso paesano che avviene a staffetta, nella quale ogni Rione deve avere, ovviamente, una “formazione” con lo stesso numero di partecipanti (che indossano casacche con i rispettivi simboli e colori), ognuno dei quali deve compiere una parte di percorso portando con sé il “testimone” e passarlo al compagno entro uno spazio delimitato con la tecnica del “cambio”. Vince il Rione che per primo compie l’intero percorso portando il “testimone” al traguardo.
Nei primi anni della Festa d’Autunno il percorso si sviluppava per qualche chilometro lungo il paese quindi i partecipanti erano chiamati ad una gara di resistenza ed il “testimone” era costituito da una torcia accesa: da qui il nome di “corsa alla fiaccola”.All’inizio degli anni ’80 il percorso di gara fu ridotto e furono stabiliti 10 partecipanti per Rione che dovevano compiere un “giro” ciascuno di circa 500 metri, uguale per tutti, partendo da Piazza Mazzini, passando per Via San Benedetto, Via De Gasperi, Via Milano, Via Mameli, per arrivare al “cambio” e al traguardo di Piazza Mazzini.
Quindi la gara diventò un misto di resistenza e velocità. Cambiò anche il “testimone” che suscitò la curiosità e l’ammirazione dei bambini: si trattava di una “starlight”, un’asticella di plastica con all’interno un liquido fluorescente.Alla metà degli anni ’80 fu ridotto ulteriormente il percorso per cui la competizione assunse sempre più i caratteri di una gara di velocità: da qui il nome di “fiaccolata”.10 partecipanti per Rione, 5 giri da 250 metri circa, quindi 125 metri circa per ogni concorrente.
La novità consiste nel fatto che ogni Rione compie sì lo stesso numero di giri, ma 5 partecipanti compiono una parte del “giro” comunemente definita “discesa” e gli altri 5 compiono un’altra parte del “giro” comunemente definita “salita”.“Giro”: partenza Piazza Mazzini, Via San Benedetto, Via De Gasperi, a metà Via Torino “cambio”, Via Mameli, per arrivare al “cambio” e al traguardo di Piazza Mazzini.Questo percorso è stato tradizione ventennale, fatta eccezione per un paio di edizioni nelle quali fu stabilito di compiere un “giro” di circa 500 metri comunemente definito a “8”, con 16 partecipanti a Rione, per un percorso di 4 giri completi.“Giro a 8”: partenza Piazza Mazzini, Via San Benedetto, Via De Gasperi, a metà Via Torino “cambio”, Via Mameli, Piazza Mazzini “cambio”, Via Castellana, “cambio”, Via Roma, per arrivare al “cambio” e al traguardo di Piazza Mazzini.
Dal 2005 il percorso ormai tradizionale è stato modificato solo nelle postazioni di partenza-arrivo e del “cambio”. “Giro”: partenza a metà Via Mameli, Piazza Mazzini, Via San Benedetto, a metà via De Gasperi “cambio”, Via Torino, per arrivare al “cambio” e al traguardo a metà Via Mameli.
Dal 2006 questa competizione è anche “Memorial Alessio Calisti”, un giovane valfabbrichese scomparso prematuramente e che aveva tante volte corso questa staffetta con i colori del Rione Badia.
Non sono mai mancate e mai mancheranno le scaramanzie e le tattiche per aggiudicarsi questa competizione, molto suggestiva e sempre molto sentita dai concorrenti e dai rionali.Per molti anni il premio per la vittoria della “fiaccolata” era una coppa (per un periodo anche una coppa ogni 3 vittorie), dal 2004 il Rione che vince si aggiudica il “palietto”, cioè la riproduzione in formato ridotto del “Palio” che si conquista con la Giostra Medioevale Cavalleresca nell’ultima domenica della Festa d’Autunno.I valfabbrichesi dicono che ogni “fiaccolata” ha una storia a sé e infatti, nel corso degli anni, si ricordano diversi tipi di episodi che hanno caratterizzato le gare, come la perdita del “testimone”, le contestazioni sul “cambio” e su qualche “spallata” di troppo, le clamorose “cadute”, tutte circostanze che, oltre alle prestazioni atletiche, hanno condizionato l’esito delle gare stesse.
Ma tutto questo, naturalmente, fa parte del gioco e della magìa della “fiaccolata”.
ALBO D’ORO DELLA “CORSA ALLA FIACCOLA” O “FIACCOLATA
ANNO |
VINCITORE |
1978 |
BADIA |
1979 |
PEDICINO |
1980 |
PEDICINO |
1981 |
PEDICINO |
1982 |
PEDICINO |
1983 |
BADIA |
1984 |
BADIA |
1985 |
PEDICINO |
1986 |
BADIA |
1987 |
BADIA |
1988 |
OSTERIA |
1989 |
OSTERIA |
1990 |
OSTERIA |
1991 |
OSTERIA |
1992 |
BADIA |
1993 |
OSTERIA |
1994 |
OSTERIA |
1995 |
OSTERIA |
1996 |
OSTERIA |
1997 |
BADIA |
1998 |
Non disputata |
1999 |
BADIA |
2000 |
BADIA |
2001 |
Non disputata |
2002 |
BADIA |
2003 |
BADIA |
2004 |
BADIA |
2005 |
BADIA |
2006 |
BADIA |
2007 |
PEDICINO |